Curare la prostata con la magnetoterapia

Untitled L’ipertrofia prostatica benigna (IPB), più comunemente conosciuta come “prostata infiammata“, è un disturbo che preoccupa buona parte degli uomini over 50: la ghiandola prostatica aumenta di volume a causa degli ormoni steroidei androgeni e degli estrogeni. Questo disturbo interessa quasi il 50% degli uomini oltre i 40 anni, ma solo un 30% riconosce i sintomi: ecco perché è bene agire preventivamente, anche se non si avverte alcun disturbo particolare. Vediamo insieme come riconoscere l’ipertrofia prostatica e come curarla:

220px-Gray1160Controlli? Sì, già dai 40 anni!

L’alterazione della produzione ormonale inizia verso i 40 anni: un controllo annuale dall’urologo è quel che ci vuole per stabilire l’assenza o la presenza della IPB. Poi prevenzione su tutta la linea: l’ipertrofia prostatica, infatti, presenta inizialmente una sintomatologia causata dall’inspessimento dei tessuti reversibili che, se curati, possono scomparire. Ma se si ignora il problema, invece, ecco che i sintomi possono manifestarsi con più insistenza, fino a diventare cronici. Ecco perché i controlli preventivi sono necessari! Ma c’è di più: il movimento, lo stile di vita sano (no ai cibi eccessivamente grassi e speziati, ridurre il consumo di alcool e, soprattutto, no al tabacco) e l’assunzione di due litri d’acqua al giorno aiutano la a prevenire la comparsa dell’ipertrofia prostatica benigna.  

imagesCome riconoscere la IPB?

Alzi la mano chi, oltre i 45 anni, non ha mai avvertito il bisogno di urinare di frequente, o dolori e fastidi durante la minzione. I fastidi sono collegati all’ostruzione e all’irritazione della ghiandola prostatica: per questo, come cura, spesso vengono dati medicinali alfabloccanti oppure doxazosina e tetrazosina, per rilassare la muscolatura della prostata e del collo vescicale e aiutando la minzione. Ma, in caso si preferisca una cura naturale e senza una base chimico-farmaceutica, si può ricorrere agli estratti di serenoa repens e ortica, assieme all’impiego della magnetoterapia: quest’ultima, in particolar modo, sfiamma la prostata riducendo lo stimolo continuo alla minzione, poiché ristabilisce la naturale funzione biologia delle cellule, riportandole all’equilibrio. Se sei curioso di provare questa terapia, o se conosci qualcuno che potrebbe trarne beneficio, clicca su questo link per scoprire i dischetti Wiki contro la IPB: sono comodi e discreti ma, soprattutto, efficaci!          ]]>

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