Elettrostimolazione: i vantaggi e modi di impiego

     

Forse non tutti sanno cos è l’elettrostimolazione, è una tecnica che, utilizzando gli impulsi che agiscono o sui muscoli o sui terminali nervosi(impulsi TENS), provoca una contrazione muscolare molto simile a quella volontaria, può essere utilizzata in tre diversi modi:

1° stimolazione muscolare, ideale per sviluppare la forza;

2° stimolazione terminali nervosi, ideale per i trattamenti contro il dolore e per trattamenti estetici;

3° ionoforesi, ideale per direzionare i farmaci.

Lo strumento più adatto per l’elettrostimolazione è un generatore di corrente costante che:

  • abbia impulsi rettangolari compensati e simmetrici, i così detti impulsi TENS (transcutanic eletric nerve stimulation) ed impulsi di ionoforesi,
  • sia in grado di adattarsi alla resistenza dei diversi tessuti (ad esempio cute e grasso), che si trovano tra gli elettrodi ed il muscolo da stimolare,
  • abbia programmi in cui gli impulsi siano calibrati secondo due variabili: la frequenza (impulso al secondo in Herz), che deve essere compresa tra 1 e 120 Hz, e la cronassia, cioè la larghezza dell’impulso, misurata in microsecondi (da 30 a 450).

Ma quali sono i vantaggi dell’utilizzo dell’elettrostimolazione? Bisogna distinguerli per diverse aree:

Sport: allenamento delle fibre muscolari di solito poco utilizzate nelle normali sedute di lavoro, tempi di recupero più bassi, isolamento del gruppo muscolare trattato, salvaguardia del sistema muscolo-tendineo, risparmio di energia psico-fisica, utilizzo di un numero maggiore di fibre muscolari rispetto alla contrazione volontaria, assenza di sovraccarico per le articolazioni, circolazione sanguigna migliore, attivazione delle endorfine;

Riabilitazione: trattamento della riduzione muscolare post-traumatica e post-chirurgica, recupero motorio, ripristino della forza muscolare, riequilibrio del controllo propriocettivo, cura delle contratture;

Estetica: miglioramento del microcircolo capillare, mobilizzazione dei grassi, drenaggio dei liquidi,  aumento del metabolismo e delle attività cellulari, riduzione del grasso dei depositi localizzati e della cellulite, tonificazione e rassodamento dei tessuti;

Benessere: riduzione del dolore, aumento delle endorfine, mantenimento del tono muscolare.

Un programma di elettrostimolazione completo deve seguire questo percorso: riscaldamento, allenamento, defaticamento.

Quali sono i programmi presenti in un apparecchio ad Elettrostimolazione?

  • Sviluppo della forza: stimolazione delle fibre veloci a metabolismo misto anaerobico ed aerobico
  • Sviluppo della forza esplosiva: per migliorare la forza massimale e la forza veloce
  • Sviluppo della forza resistente: per migliorare la resistenza allo sforzo intenso
  • Tonificazione: per migliorare il tono muscolare attraverso la stimolazione delle fibre lente (prevede lunghi tempi di contrazione a basse frequenze)
  • Recupero attivo: per velocizzare il recupero dopo una gara od un allenamento intenso
  • Capillarizzazione: per aumentare la portata arteriosa
  • Lipolisi: per stimolare la mobilizzazione dei grassi ed il drenaggio dei liquidi
  • Antalgico: per ridurre il dolore stimolando i terminali nervosi con frequenze medie
  • Endorfinico: per la liberazione delle endorfine con stimolazione a frequenze medie
  • Amiotrofia: per recuperare il volume del muscolo stimolando le fibre lente
  • Decontratturante: per un’azione di tonolisi.

L’elettrostimolazione viene impiegata per un lavoro muscolare isometrico; l’intensità deve essere sempre sotto la soglia del dolore, in particolar modo per le TENS a scopo antalgico, dove va evitata la stimolazione dei tessuti muscolari sottostanti.

L’elettrostimolazione non ha controindicazioni, è però vietata ai portatori di pace maker, alle donne in gravidanza ed agli epilettici, ed è comunque consigliato consultare il proprio medico prima di utilizzare qualsiasi apparecchio ad elettrostimolazione.

]]>

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*